MEDICINA INTERNA · ARTICOLO DIVULGATIVO

Malattie metaboliche

Diabete, obesità e salute cardiovascolare: comprendere il rischio, prevenire le complicanze.

Un equilibrio che coinvolge tutto l’organismo

Il metabolismo è l’insieme dei processi attraverso i quali l’organismo utilizza e conserva energia. Quando questi meccanismi si alterano, possono comparire insulino-resistenza, diabete, obesità, dislipidemie e steatosi epatica metabolica. Queste condizioni spesso coesistono e influenzano il rischio di malattie del cuore, dei reni e del sistema vascolare.

Diabete: non soltanto glicemia elevata

Nel diabete di tipo 1 prevale la carenza insulinica dovuta alla distruzione delle cellule beta pancreatiche; nel tipo 2 si associano insulino-resistenza e progressiva alterazione della secrezione insulinica. Esistono inoltre forme secondarie, monogeniche e il diabete diagnosticato in gravidanza. La valutazione clinica deve considerare il tipo di diabete, la durata, le comorbilità e le eventuali complicanze.

Come si diagnostica il diabete

Nell’adulto non in gravidanza, i criteri comunemente utilizzati comprendono glicemia plasmatica a digiuno almeno 126 mg/dL, emoglobina glicata (HbA1c) almeno 6,5% con metodo standardizzato, glicemia a due ore almeno 200 mg/dL durante OGTT con 75 g di glucosio, oppure glicemia casuale almeno 200 mg/dL in presenza di sintomi classici o crisi iperglicemica. In assenza di iperglicemia inequivocabile è necessaria conferma diagnostica. L’HbA1c non è affidabile in tutte le condizioni, per esempio quando il turnover eritrocitario è alterato.

Obesità, fegato e sindrome cardiometabolica

L’eccesso di tessuto adiposo viscerale favorisce insulino-resistenza, ipertensione, alterazioni lipidiche e infiammazione metabolica. La steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD) può essere un ulteriore segnale di rischio. Il peso da solo non descrive completamente la salute: contano distribuzione del grasso, pressione arteriosa, lipidi, funzione renale e abitudini di vita.

La prevenzione e la terapia

Alimentazione sostenibile, attività fisica regolare, sonno adeguato e cessazione del fumo costituiscono la base della prevenzione. Quando è indicata una terapia farmacologica, la scelta non deve dipendere soltanto dalla glicemia: in persone con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare, scompenso cardiaco o malattia renale cronica, alcune classi terapeutiche offrono benefici cardiorenali che vanno considerati nella strategia complessiva. Le decisioni devono essere individualizzate, tenendo conto di fragilità, rischio di ipoglicemia e controindicazioni.

Quando rivolgersi al medico

Sete intensa, aumento della diuresi, dimagrimento inspiegato, stanchezza persistente o infezioni ricorrenti meritano una valutazione. Confusione, vomito, respiro anomalo e marcata disidratazione, soprattutto in presenza di iperglicemia, richiedono assistenza urgente.

Documenti di riferimento

American Diabetes Association — Standards of Care in Diabetes; KDIGO — Diabetes Management in CKD; European Society of Cardiology — Clinical Practice Guidelines.

Bozza divulgativa, ottobre 2026. Non sostituisce la valutazione medica individuale.